Nel mese di dicembre si sono svolti tre appuntamenti del format Talk Together, organizzati dal Laboratorio Aperto di Modena in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE) e con il contributo di Gate REI.
Gli eventi hanno coinvolto studenti, ricercatori, professionisti e stakeholder interessati ai temi dell’innovazione, dello sviluppo territoriale e della collaborazione tra università, imprese e istituzioni.
Il primo incontro, dedicato al ruolo delle aziende italiane nello sviluppo di progetti formativi STEAM, ha approfondito il crescente valore dell’integrazione tra competenze tecnico-scientifiche e creative nei percorsi educativi. Durante il Talk è stata presentata una ricerca condotta su un campione di 50 grandi aziende italiane, da cui emerge una diffusione sempre più ampia di progetti sviluppati in collaborazione con scuole e università. Tra gli strumenti più utilizzati figurano percorsi PCTO, laboratori pratici, attività di mentoring e hackathon, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità, delle competenze digitali, della robotica e dell’inclusione. Il confronto ha inoltre evidenziato alcune criticità ancora presenti nel contesto italiano, tra cui i divari territoriali e di genere nelle discipline STEM e il ritardo rispetto alla media europea sulle competenze digitali.
Il secondo appuntamento ha affrontato il tema della rigenerazione urbana attraverso la presentazione dello studio dedicato al Complesso di Sant’Agostino e al Mercato del Ferro di Genova. L’incontro ha illustrato un percorso di ricerca sviluppato come case study da UNIMORE in collaborazione con Gate REI, basato su analisi territoriali, attività di benchmark e coinvolgimento degli stakeholder locali. Dal lavoro sono emerse due visioni complementari: da un lato, Sant’Agostino immaginato come hub dedicato alle Industrie Culturali e Creative, orientato a innovazione, digitale e produzione culturale; dall’altro, il Mercato del Ferro pensato come spazio polifunzionale a vocazione sociale e inclusiva. Il Talk ha messo in evidenza il ruolo della progettazione integrata nella costruzione di modelli sostenibili di valorizzazione urbana e territoriale, capaci di generare impatto sociale e nuove forme di utilizzo degli spazi.
Il terzo Talk Together è stato invece dedicato alle applicazioni dell’intelligenza artificiale conversazionale per patrimoni, territori e servizi pubblici. Durante l’incontro sono state esplorate le potenzialità di sistemi IA progettati per valorizzare il patrimonio culturale e naturale, migliorare l’accessibilità ai servizi e supportare cittadini e visitatori attraverso strumenti digitali innovativi. È stata presentata un’architettura basata su agenti IA addestrati su domini informativi verificati, interazione vocale naturale, avatar riconoscibili e integrazione multicanale tramite web, QR code, totem e ambienti immersivi. Tra i possibili ambiti di applicazione sono stati approfonditi il supporto ai servizi comunali, la valorizzazione di parchi naturali e patrimoni urbani, l’informazione pubblica e i sistemi di orientamento in spazi complessi. Il confronto ha evidenziato come l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento concreto per semplificare l’accesso alle informazioni, migliorare l’esperienza dei cittadini e promuovere nuove forme di partecipazione e valorizzazione territoriale.
Attraverso questi incontri, il format Talk Together ha confermato il proprio obiettivo di creare occasioni di confronto e contaminazione tra ricerca, imprese, istituzioni e comunità locali, favorendo la diffusione di competenze, buone pratiche e nuove visioni per l’innovazione.